Serigrafia vs DTG vs DTF: quale tecnica scegliere?

AutoreFondatore Custoomyeditor
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Aggiornato22 marzo 2026

La serigrafia è la scelta economicamente corretta da 50 pezzi in su con design a colori fissi: a 100 pezzi un logo monocolore costa circa €1 a maglietta, ma solo dopo aver pagato circa €29 di impianto per ogni singolo colore. La stampa DTG elimina il costo di setup e gestisce grafiche fotografiche complesse, ma a un costo unitario decisamente più alto — circa €4,91 a pezzo su 100 magliette in cotone. Il DTF si posiziona come la tecnologia più versatile del mercato: funziona perfettamente su cotone, poliestere, nylon e pelle senza alcun setup colore, con un costo unitario che rimane stabile (circa €2–6) indipendentemente dalla quantità ordinata. La scelta definitiva tra serigrafia vs dtg o dtf dipende sempre da tre variabili fondamentali: quanti pezzi stai producendo, la complessità cromatica della tua grafica, e su quale specifico tessuto stai lavorando.

Perché la scelta della tecnica di stampa vale quanto la scelta del tessuto

Scegliere la tecnica di stampa sbagliata non è solo un errore estetico, ma un salasso finanziario che può costare il 30–40% in più per ogni singolo ordine. Molti nuovi brand si concentrano ossessivamente sulla grammatura del cotone, delegando la decisione sulla stampa al fornitore. Questo approccio brucia i margini di profitto prima ancora di iniziare a vendere.

La realtà dei numeri è spietata: la stessa identica grafica può costare meno di €1 a pezzo su grandi tirature in serigrafia, oppure schizzare a oltre €10 a pezzo se stampata in DTG su tirature minime. Non esiste una tecnica universalmente "migliore", ma esiste la tecnica matematicamente corretta per il tuo specifico progetto, volume e materiale.

Noi di Custoomy aggreghiamo stampatori italiani specializzati per singola tecnica. Il nostro obiettivo è darti gli strumenti per capire cosa chiedere. Se vuoi trovare uno stampatore specializzato in DTF o serigrafia, il nostro comparatore ti permette di filtrare direttamente per tecnica, mettendoti in contatto con chi ha i macchinari giusti per il tuo brand.

Le tre tecniche a confronto

Serigrafia, DTG e DTF sono le tre tecnologie fondamentali che coprono il 95% delle necessità di chi crea un brand di abbigliamento. Tecniche come la sublimazione (ideale per l'all-over su poliestere bianco) o il ricamo (insuperabile per durabilità e look corporate) hanno casi d'uso molto più specifici e di nicchia. Ecco come si confrontano i tre giganti della stampa.

Serigrafia vs DTG vs DTF — 7 criteri a confronto

Criterio

Serigrafia

Stampa DTG

Stampa DTF

Tiratura ideale

Da 50 pezzi in su

Da 1 a 50 pezzi

Da 1 a 200 pezzi

Costo unitario indicativo (100 pz, logo semplice)

~€1/pz (monocolore)

~€4,91/pz

€2–6/pz

Costo di setup

~€29 per colore

Nessuno

Nessuno

Qualità colori

Pantone esatti, colori opachi e vividi

Alta per foto e sfumature

Alta, bordi netti, colori fotografici

Compatibilità tessuti

Cotone ottimale; poliestere con inchiostri speciali

Solo cotone 100% o misti >80% cotone

Quasi qualsiasi tessuto

Durabilità al lavaggio

50–100 lavaggi

30–50 lavaggi

~95% brillantezza a 50 lavaggi

Tempo ciclo per capo

Pochi secondi a regime (dopo setup iniziale 30–60 min)

5–15 minuti per capo

Minuti, senza attese di setup

Costo se cambio design

Nuovo impianto (~€29/colore)

Nessun costo aggiuntivo

Nessun costo aggiuntivo

I dati di costo sono stime di mercato italiano aggiornate a marzo 2026 basate su listini reali (Felpepile, mercato B2B DTF) e dati Printful per DTG. I prezzi reali variano per stampatore, complessità grafica e tessuto. Usa il calcolatore Custoomy per una stima personalizzata.

Come funziona la serigrafia

Il processo fisico della serigrafia è una tecnica artigianale scalata a livello industriale. Richiede la creazione di un telaio (fotolito) per ogni singolo colore del design. Un'emulsione fotosensibile blocca le aree non stampabili, permettendo a una racla meccanica di spingere l'inchiostro plastisol attraverso le maglie del telaio direttamente sul tessuto. Il setup richiede 30–60 minuti per calibrare un nuovo design, ma a regime una giostra automatica stampa centinaia di capi all'ora. L'inchiostro plastisol viene poi polimerizzato a calore, creando uno strato solido sulla superficie.

Il vantaggio concreto della serigrafia è la precisione cromatica. Garantisce una corrispondenza del 98% con i campionari Pantone Solid Coated. Gli inchiostri plastisol replicano la brillantezza del Coated, offrendo un risultato vibrante. La durabilità è massiccia: 50–100 lavaggi se la polimerizzazione è corretta. Su grandi tirature, il costo unitario è letteralmente imbattibile.

È la scelta giusta per volumi dai 50 pezzi in su con design a colori piatti, loghi aziendali con matching Pantone obbligatorio e brand streetwear con tirature stagionali strutturate. Non usarla per grafiche fotografiche con sfumature (richiedono la costosa tecnica a mezzitoni), per ordini sotto i 30 pezzi (i costi di impianto divorano il margine) o su tessuti in poliestere puro senza le dovute precauzioni contro il dye migration.

Come funziona la stampa DTG

La stampa DTG (Direct-to-Garment) funziona come una gigantesca stampante a getto d'inchiostro. Deposita micro-gocce di pigmento acquoso direttamente nelle fibre dei blank apparel. L'inchiostro si fonde con il tessuto senza formare spessori plastici, garantendo un tocco morbidissimo e un'alta traspirabilità. Il grande vantaggio organizzativo è il setup pari a zero: nessun telaio, nessun impianto e avvio immediato.

Il segreto del DTG, spesso ignorato, è il pretrattamento. Su capi scuri, il colore bianco verrebbe assorbito dal cotone senza un primer chimico preventivo. L'applicazione di questo primer altera leggermente la texture e richiede un'asciugatura dedicata, portando il tempo per capo a 5–15 minuti. Se eseguito male, i colori risultano sbiaditi e la stampa resiste meno. Su capi chiari, il pretrattamento non serve e il processo vola.

Il DTG è perfetto per grafiche fotografiche, design con gradienti e piccole tirature (1–50 pezzi). È il re del Print-on-demand. Tuttavia, è sconsigliato su tessuti sintetici (l'inchiostro acquoso non lega con il poliestere), per tirature oltre i 100 pezzi con loghi semplici (il costo non scala) e quando serve un Pantone matching chirurgico.

Come funziona la stampa DTF

La stampa DTF (Direct-to-Film) si divide in tre fasi pratiche. Primo, il design viene stampato specularmente su una pellicola PET trasparente usando inchiostri CMYK più una base bianca. Secondo, mentre l'inchiostro è umido, si applica una polvere adesiva termoplastica (TPU) che si fissa solo sul colore. Terzo, la pellicola passa in forno: la polvere fonde creando una lamina grafica pronta per il trasferimento a caldo.

L'adesivo termoplastico è il vero game-changer: si lega meccanicamente a cotone, poliestere, nylon, pile, pelle sintetica e tela. Il bianco integrato copre perfettamente i capi scuri senza bisogno di pretrattamento. Esistono due varianti: Hot Peel (rimozione immediata della pellicola, ideale per velocità) e Cold Peel (raffreddamento preventivo, perfetto per dettagli fini).

C'è un limite importante per onestà editoriale: su grafiche molto ampie, il DTF crea uno strato polimerico che riduce la traspirabilità del capo, lasciando una sensazione leggermente "plastica" rispetto al DTG. È la scelta perfetta per tessuti non-cotone e medie tirature multicolore. È meno indicata per enormi blocchi di colore piatto su abbigliamento sportivo tecnico.

Il segreto della serigrafia su poliestere che nessuno ti dice

I coloranti usati per tingere i capi in poliestere sono instabili al calore. Quando la serigrafia standard cuoce l'inchiostro a circa 160°C, la temperatura riattiva quei coloranti che "sanguinano" (dye migration) nell'inchiostro bianco, trasformando un logo candido in una sfumatura rosa o grigiastra irreversibile. La soluzione sono gli inchiostri low-cure, che polimerizzano a 132–143°C, sotto la soglia di riattivazione termica, abbinati a speciali dye blocker. Prima di ordinare serigrafia su capi in poliestere, chiedi esplicitamente allo stampatore se usa inchiostri low-cure.

Come scegliere la tecnica giusta: schema decisionale

Per orientarti rapidamente, segui questo albero decisionale basato su volumi, design e materiale del tuo progetto:

  1. Quanti pezzi stai producendo?

    • Meno di 30 pezzi → vai al punto 2

    • 30–100 pezzi → vai al punto 3

    • Più di 100 pezzi con design semplice (1–4 colori piatti) → Serigrafia quasi certamente (vai al punto 4 per confermare)

  2. Meno di 30 pezzi: com'è il tuo design e su quale tessuto?

    • Design fotografico o con sfumature, su cotone → DTG

    • Design semplice (1–3 colori), su cotone → DTF (più economica del DTG per design semplici)

    • Tessuto non-cotone (poliestere, nylon, misto) → DTF obbligatorio (DTG non funziona su sintetici)

    • Vuoi effetto premium tridimensionale su polo o felpa spessa → Ricamo

  3. 30–100 pezzi: design e tessuto?

    • Design semplice, 1–3 colori piatti, su cotone → Serigrafia (il costo di impianto inizia a valere la pena)

    • Design con sfumature o fotografico → DTG o DTF

    • Tessuto non-cotone → DTF obbligatorio

    • Vuoi matching Pantone preciso per loghi aziendali → Serigrafia

  4. Oltre 100 pezzi:

    • Design con colori Pantone matching certificato → Serigrafia

    • Design fotografico, non ti interessa il Pantone → DTG o DTF (calcola i costi con il nostro tool)

    • Tessuto poliestere o misto → DTF o Sublimazione (su 100% bianco poliestere per all-over)

    • Hai fretta e non puoi aspettare i 30–60 minuti di setup → DTF

Questo schema ti protegge dagli errori più grossolani. Per calcolare con precisione il punto di pareggio tra le tecniche in base alla tua grafica specifica, usa il nostro simulatore dei costi.

Da €1 a €15 per la stessa grafica: calcola il tuo costo esatto

Casi d'uso reali — chi usa quale tecnica e perché

Caso 1 — Il creator che lancia il suo primo merch

Uno YouTuber italiano con 80.000 iscritti lancia una prima collezione di 30 hoodie con logo frontale a 2 colori. A 30 pezzi, la serigrafia ha un costo di impianto fisso di circa €58 (2 colori x €29). Diviso su 30 pezzi, pesa per €1,93 a capo solo di setup. Il DTF azzera questo setup, mantenendo il costo sui €2–€6 a pezzo finiti. Per limitare i rischi e velocizzare il processo, il DTF è la scelta vincente.

Caso 2 — La startup streetwear alla prima tiratura

Un brand emergente stampa 100 t-shirt con grafica a 3 colori. Il tessuto scelto è un misto 60% cotone e 40% poliestere. Il DTG fatica enormemente sui misti scuri. La serigrafia richiederebbe inchiostri low-cure (costosi) più 3 impianti (€87). Il DTF su 100 pezzi assorbe perfettamente il misto poliestere senza problemi di adesione, offrendo un costo unitario stabile e proteggendo l'investimento.

Caso 3 — L'ufficio HR che ordina le polo aziendali

La responsabile HR di una PMI ordina 150 polo con il logo aziendale (2 colori) lato cuore. La polo è un tessuto spesso piqué. Qui la scelta regina è il ricamo. Il setup di digitalizzazione costa circa €29 fisso, più la cucitura (circa €1,75 a capo). Il ricamo garantisce oltre il 98% di integrità cromatica anche dopo 200 cicli a 90°C, battendo qualsiasi stampa per durabilità e restituendo un perfetto look corporate.

Gli errori più comuni — e quanto costano

Scegliere la serigrafia per un ordine di 15 pezzi

I costi fissi distruggono il margine. Se stampi un logo a 2 colori, paghi €58 di impianto. Su 15 magliette, stai pagando €3,87 a pezzo solo di preparazione tecnica, rendendo il capo fuori mercato.

Usare il DTG su tessuti in poliestere o misti

L'inchiostro acquoso del DTG scivola sulle fibre sintetiche senza penetrare. Il risultato è una stampa spenta che svanisce completamente dopo i primi tre lavaggi in lavatrice.

Non chiedere il pretrattamento DTG su capi scuri

Senza il primer chimico, le fibre del cotone scuro assorbono la base bianca. L'impatto visivo è disastroso e la durabilità garantita di 30 lavaggi crolla verticalmente a 5 lavaggi.

Non ordinare un campione prima dell'ordine completo

Ogni stampatore calibra pressioni e temperature in modo diverso. Il campione costa €10–20, un'assicurazione fondamentale per evitare di buttare €500 di blank apparel per un DTF dai colori sfalsati.

Scegliere la tecnica in base allo stampatore disponibile

Affidarsi a una tecnica solo perché l'artigiano sotto casa possiede quel macchinario è un errore strategico. La logica va invertita: identifica la tecnica corretta, poi cerca lo specialista giusto.

Approfondisci l'argomento

Se vuoi dominare i polimeri adesivi e le pellicole PET, leggi la guida completa sulla stampa DTF per brand emergenti. Per padroneggiare telai, racle e inchiostri plastisol, studia quando usare la serigrafia: guida pratica per brand di abbigliamento. Infine, per evitare fornitori inaffidabili, scopri come trovare un buon stampatore per il tuo brand e scala il tuo business con sicurezza.

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Domande frequenti

Dipende strettamente dalla tiratura. Il DTG è imbattibile per i piccoli ordini perché azzera i costi fissi. A 100 pezzi, la serigrafia stravince: costa circa €1 a pezzo (più €29 di impianto), contro i circa €4,91 per unità necessari con il DTG.
Fisicamente ne basta uno, economicamente non ha senso scendere sotto i 30–50 pezzi. Un telaio costa mediamente €29. Se stampi 10 magliette, quel costo incide per €2,90 a capo solo per accendere la macchina.
La serigrafia plastisol polimerizzata correttamente regge 50–100 lavaggi strutturali. Il DTF mantiene circa il 95% della brillantezza originale dopo 50 lavaggi. La serigrafia resta superiore, ma il DTF è eccellente per un uso quotidiano intensivo.
Sì, ma serve perizia tecnica. Il poliestere soffre di dye migration (sanguinamento del colore) ad alte temperature. Devi chiedere al tuo stampatore di utilizzare inchiostri low-cure abbinati a layer di dye blocker.
Il DTG inietta l'inchiostro nelle fibre (solo cotone), risultando impercettibile al tatto. Il DTF stampa su una pellicola PET trasferita a caldo tramite polvere termoplastica (qualsiasi tessuto). Il DTG vince sulla morbidezza, il DTF sulla versatilità dei materiali.
Per testare il mercato con le prime 20–30 magliette, vai di DTF o DTG. Appena il volume cresce oltre i 100 pezzi e il design si stabilizza su tinte piatte, passa direttamente alla serigrafia.
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